Accettare episodi come quello della Davis University of California con il poliziotto che spruzza un getto rosso di spray al peperoncino in faccia a studenti seduti e immobili rappresenta la rassegnazione di un’intera società ai meccanismi di controllo. Soprattutto, accetta come “normale” tutte le azioni tese al “mantenimento dell’ordine”, come se qualsiasi azione atta a criticare l’andamento della società sia un crimine. È la stessa logica che ha accettato l’iper arricchimento delle banche: è “normalità” sociale. Pochi si sono chiesti, alla fine, chi controllasse questa “normalità”. Occupy Wall Street è il movimento di chi non si fida più.

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