Non stupisce sia la Cina a guidare le fila: mentre l’Europa lavora alla realizzazione di turbine eoliche da 5 Mw di potenza, il paese orientale pensa a turbine da 6-7 Mw. È chiaro, quindi, quanto il paese orientale non si accontenti dell’autoproduzione, ma, al contrario, lavori per conquistare i mercati esteri: l'economista Stefano Casertano, nel suo ultimo libro “La Guerra del Clima”, affronta con chiarezza i punti nevralgici del nuovo assetto economico-ambientale internazionale, sottolineando come il business delle rinnovabiliabbia portato la Cina a produrre nell’ultimo anno pannelli fotovoltaici per una potenza di 7 Mw, vendendone all’estero quantità per 6 Mw - tenendosi per sè solo 1Mw. Insomma, vende sostenibilità alimentata a carbone.

0 comments:
Post a Comment